Marina and The Diamonds: “voglio vivere una bella vita, essere felice ed avere cura delle persone che amo”

Nuova intervista per Marina and The Diamonds: questa volta è toccato a BLACKBOOK.

Com’è cambiato il tuo modo di scrivere i testi?
“dopo Electra Heart, che era stato co-scritto assieme a molte persone, ho completamente cambiato il mio modo di scrivere testi. di solito scrivevo, componevo i testi e le melodie allo stesso tempo ma, dopo Electra, ho iniziato a fare le basi strumentali: sostanzialmente creo prima una versione nuda e cruda della canzone e, dopo, ci metto su le melodie e i testi. questo nuovo sistema mi ha aperto ad un nuovo modo di scrivere”
Com’è stato lavorare con un solo produttore nella creazione di quest’album?
“ti direi che è tutto più coeso, ma in realtà non saprei dirti se è davvero così o è solo una mia impressione…ma per il modo in cui scrivo è stato perfetto perché è stato come creare un album dal vivo…l’album è al 70% dal vivo, al 30% farcito di roba elettronica, cosa davvero bella a mio parere. abbiamo usato la stessa band per tutte le canzoni: abbiamo avuto aiuto da Jason Cooper, che è il batterista dei Cure, e da un chitarrista dalla band Inglese degli Everything Everything”

Hai avuto quindi di creare una piccola famiglia per quest’album, giusto?
“esatto. è davvero difficile, registrare in realtà è una delle cose che mi piace meno fare. la differenza più grande è stato registrare quest’album in tre mesi mentre, con i precedenti, ero solita registrare una canzone alla settimana, tra un viaggio e l’altro, quindi è stato molto piacevole registrare quest’album”
Ora che hai creato canzoni più lunghe, credi dipenda dal fatto di aver avuto più tempo per te e per lavorarci su?
“in realtà no, la struttura è molto semplice, ho semplicemente voluto che, ogni canzone, avesse un filo narrativo al proprio interno. ho pensato a tutto tranne che all’essere adatta alle radio o POP. dopo Electra Heart, mi sono resa conto di aver lavorato non come volevo e, per la scrittura del nuovo album, ho scoperto quant’è bello e piacevole scrivere. per esempio, Froot è una canzone piuttosto lunga, ma è stata fatta così perché così doveva essere”
In ogni caso, le radio convenzionali sono meno importanti ai giorni nostri. 
“sono abbastanza fortunata da aver un fan base piuttosto forte e credo che questo mi aiuti a preoccuparmi poco. ho come la sensazione che loro siano con me non per acquistare i singoli, ma ho la sensazione che loro siano con me per il viaggio. come io seguo i miei artisti preferiti perché sono interessata a loro come persone e sono interessata a quello che hanno da dire, non perché siano in grado o meno di creare HIT”
Diresti che il nuovo album è più spirituale?
“si, è una giusta osservazione. credo di essere arrivata ad un punto della mia vita in cui ho sentito la necessità di rivedere le mie cose e le mie priorità e, dopo Electra Heart, tutto ciò che mi circondava, persone che conoscevo, tutto è stato messo sotto una lente di ingrandimento. a dir la verità, all’epoca di Electra Heart ero piuttosto depressa, è stato un periodo difficile per diversi motivi e si ha bisogno di questi momenti per rimettersi in carreggiata. adesso mi sento completamente diversa”
Sai cos’è l’idea del ritorno di Saturno?
“no…è qualcosa che ha a che fare con i 27 anni?”
Si, esatto. Praticamente conta quanti sono gli anni terrestri che Saturno impiega per girare intorno al sole creando un cambiamento nella vita delle persone e, di solito, si ha intorno ai 27-29 anni. Credi sia successo qualcosa? 
“sinceramente non saprei, ma i 27 anni sono stati per me un punto di svolta”
Sembra quasi che il cambiamento di cui parli ti abbia anche resa più vulnerabile. 
“si, esatto…mi ha resa anche più vera verso me stessa. inoltre, quando inizi questo cambiamento, inizi ad attrarre a te cose che prima non sarebbero mai arrivate…come ti senti a determinare ciò che hai fatto della tua vita e non avevo mai realizzato tutto ciò”
Quando vivi costantemente circondata da altre persone, diventa difficile pensare a se stessi.
“si, esatto…credo che la pausa dal tour mi abbia dato una mano in questo senso, sono stata in giro per cinque anni senza mai fermarmi”
L’ultima volta che ti ho vista è stato nell’estate del 2012 e ho amato la produzione dello show e il tema retro. Come sarà l’aspetto dei tuoi prossimi spettacoli?
“sono davvero eccitata, è come se le mie idee prendessero vita. il tema centrale è la natura neon, quindi qualcosa di estremamente irreale, un mondo stilizzato nel quale i fan vivranno. vorrei che i fan avessero la sensazione di essere su un altro pianeta, un pianeta decorato da frutti tropicali e fiori elettrici. non vedo l’ora. voglio che sia surreale”
Mi è piaciuto come, nel passato, tu sia stata molto attenta al tema Americana che, di suo, è iperrealistico.
“credo di aver toccato questo tema col primo album e poi, successivamente, con Electra Heart. ero molto concentrata sul incapsulare queste nozioni e sul modo in cui veniamo rappresentati ai nostri giorni. ero ossessionata con lo spirito di quel periodo, quindi mi informavo su cosa i ragazzi amavano, cosa andava su Tumblr, cosa interessava sui siti di fotografia, ero ossessionata dal comprendere cosa sarebbe diventato di moda e perché sarebbe diventato di moda”
Credi di essere ancora molto legata a quello che le persone fanno attualmente?
“no, non più. non mi interessa, voglio solo vivere una bella vita e fare belle esperienze, essere felice ed avere cura delle persone a me care. questo è ciò che voglio fare”
Cosa vuol dire per te vivere una vita straordinaria?
“vivere una vita straordinaria vuol dire fare le cose che ami, vivere senza porsi alcun limite. credo di sentirmi proprio così, ora. tornando a quello che dicevo prima, per fare ciò è necessario essere sinceri con se stessi e chiedersi ‘chi sono?’, ‘in cosa credo?’ piuttosto che ‘cosa mi sento obbligata a fare o a credere?’ questa è una vita felice”
Diresti che quest’album è il tuo più personale?
“bella domanda. posso dirti che è sicuramente il più trasparente, ma anche Electra Heart lo era, a modo suo”
Nel senso che, creare dei personaggi, diventa un modo di esporsi?
“io credo che l’album avesse momenti diversi per caratteri diversi…c’è la Primadonna Girl o la Bubblegum Bitch che sono caratteri divertenti e rappresentano una parte del tuo carattere, ma dall’altra ci sono Starring Role e Lies che sono invece canzoni personali e vere che riguardano storie d’amore ma alla fine, credo tu abbia ragione: questo è il mio album più personale”
Essendo il più personale, cosa ti aspetti dalle persone?
“non saprei, magari vorrei si sentissero confortate dal sapere di avere a che fare con problemi che non sono solo loro, ma che sono di tutti, problemi coi quali tutti abbiamo a che fare. ma dipende da loro, dipende tutto da quello che provano. mi sento molto vicina a quest’album, ho scritto queste canzoni non perché dovessi per forza rilasciare un album a causa del contratto con la mia casa discografica, ho scritto queste canzoni perché avevo qualcosa da dire, avevo bisogno di scriverle”
Parlando del voler esplorare l’identità femminile, credi di starlo facendo?
“in realtà no. credo sia una caratteristica dell’essere giovani quella di non sapere esattamente cosa si è. forse io ci ho messo più tempo del normale o forse si sentono tutti così. ho trovato davvero soddisfacente rappresentare questi archetipi in Electra Heart, giocare con loro in un certo senso. ma ora basta”
Con la nascita di cose come Tumblr, succede che sia più facile definire se stessi grazie anche alla nascita di figure estetiche ben definite, ma non è così semplice perché, una persona, non è fatta solo di questo. 
“a volte hai bisogno di farlo perché non hai altro modo. forse è quello che sto facendo anch’io”
Col tempo, quindi, hai scoperto che è più facile esprimere altre cose del tuo carattere?
“si e l’ho fatto con Electra Heart, c’erano tante cose che facevano e che non mi sembravano giuste. chi vuole rappresentare un personaggio? è davvero difficile, non è come essere a teatro o ad uno spettacolo e, tirato il sipario, vai a casa a dormire. devi sembrare qualcuno che non sei tutto il tempo. se in un certo senso è divertente, dall’altro lato è una trappola. l’ho fatto una volta e so che non lo farò più. è servito a chiarirmi le idee su chi sono e chi volevo essere, in un certo senso”

 

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